Dimostro di non essere un robot Per inserire un commento su blogspot c’è l’esame “dimostra di non essere un robot”: digitare una decina di caratteri scritti male e indecifrabili, che spesso sbaglio e sono costretto a riscrivere il commento. Ma sono talmente illeggibili, come faccio ad azzeccarli… mica sono un robot! Twitter Altro paradosso simile …
Mietere vento
A mille km da qui, lame giganti mietono vento 24h su 24. Di mattina, le ombre rotanti “tagliano” le poche macchine di passaggio sull’asfalto. Di notte, luci rosse segnalano nel buio la loro presenza e le fanno sembrare strutture di colonizzazione extraterrestre. A prima vista suscitano una certa curiosità, uno scenario insolito, un feticcio della …
Pensieri sbagliati II
Aggiorno la mia collezione di pensieri sbagliati iniziata qui. Amor Fou, dEUS, Teatro degli Orrori Avevo giudicato con sufficienza, snobismo e sotuttoioismo le ultime uscite di Amor Fou e dEUS, e invece mi sono trovato ad ascoltarli con avidità e bava famelica tutta l’estate. “Il mondo nuovo” del Teatro degli Orrori all’inizio mi sembrava un …
L’estate finisce cento volte
L’estate è quella parte dell’anno che non ha un inizio preciso, ma ha cento conclusioni. Uno stillicidio di momenti finali, alcuni uguali per tutti ed altri variabili da persona a persona, fino alla conclusione universale che consideriamo il 21 settembre. Per la prima volta ho pensato “l’estate è davvero finita” quando sono tornato dalle vacanze. …
Tre santi, tre quartieri, tre storie di televisiva sfortuna
Santa Rita E’ il quartiere dove sono nato e dove ho vissuto per 27 anni. La sua caratteristica è la medietà. In posizione media tra il centro e la periferia, popolato da una ceto non alto, non basso: medio. Scuole medie, facce medie, birre medie. Ho avuto i primi amori a Mirafiori, a Santa Rita …
Riflessi condizionati
In riva a un lago: tirare una pietra in acqua, poi un’altra, poi con le pietre piatte provare a fare più rimbalzi possibile. Sedendosi per terra: strappare fili d’erba, sminuzzare foglie secche in piccole parti, poi più piccole ancora. E’ scritto sulla chiesa di Calitri: “Tra le rovine del mondo, Signore, conservami integro per te”, …
Un’ora d’aria
Proprio in quel momento il campanile ha martellato undici rintocchi nel mio orecchio. Stavo salendo al “museo dell’aria” di Cairano, le campane erano alla mia altezza e a pochissima distanza. Mi sono spaventato, erano campane che suonavano un po’ come un allarme per la mia intrusione clandestina in uno dei luoghi più suggestivi dell’Irpinia d’oriente. …
Armstrong
Non so dire se sia una mia suggestione o corrisponda a prassi editoriali, ma ci sono brevi periodi, 2 o 3 giorni, in cui in radio capita di sentire più volte un pezzo vecchio che non ti spieghi perchè venga trasmesso frequentemente dato che risale a molti anni prima. Ad esempio, nei giorni scorsi su …
Ritorno in città
“Tutta mia la città, un deserto che conosco” (Equipe 84) Sono tornato a Torino. Il mio amico P. (lo stesso della fine del mondo), che ha passato tutto l’agosto in città, mi ha accolto come un figliol prodigo, ha sgozzato il vitello grasso, ha stappato il vino buono. Anche altri amici sono rimasti in città …
Cartolina da CarbonAria
L’Irpinia, in realtà, pochi sanno dove sia. Quasi quasi non ve lo dico e me lo tengo come un segreto. Ad Aquilonia è successo che una ventina di ragazzi hanno dato vita ad un festival culturale e paesologico, all’ombra di una quercia centenaria, preferibilmente rivolto alla comunità locale ma che ha raccolto presenze da un …
