il mondo è finito davvero
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Il mondo è finito davvero

Ciao, benvenuto nell’unico articolo riguardante il Coronavirus che non ha il titolo tipo “[…] ai tempi del Coronavirus”.

Here I am, quarantenne in quarantena. Nel momento in cui sto scrivendo queste righe potrei essere infetto, Coronapositivo senza saperlo. Oppure potrei aver già fatto la malattia senza accorgermene. Oppure sto per prenderla: una vera beffa se succedesse proprio quando siamo in sicurezza. In fondo, non è l’attesa del Coronavirus essa stessa il Coronavirus?

Da una parte non ho voglia di parlare di ciò che succede. Dall’altra, però, se non partecipo anch’io con il mio pensierino sull’argomento, ho un certo senso di FOMO*. D’altronde dimmi come faccio a resistere. Apro i siti e ci sono le notizie sui contagi. Apro i social e ci sono i meme. Apro la finestra e c’è la gente con le mascherine. Apro il balcone e c’è un tizio che suona. Apro la TV e ci sono le trasmissioni senza pubblico. Apro il rubinetto per lavarmi le mani e c’è Barbara D’Urso che sfrega le dita l’una sopra l’altra, immagine che non riuscirò più a levarmi dalla testa.

Quello che voglio dire è che l’altra apocalisse è stata molto meglio. I Maya avevano previsto la fine del mondo in data 21 dicembre 2012. Al tempo scrivevo molte canzoni, nude e leggere, che io e Niccolò Bosio suonavamo alle festacce sotto il nome di I Nemici. Quella stupida fine del mondo era il contrario di oggi. L’ebbrezza delle feste, le case della notte, i corpi accoglienti. Citofoni illuminati, scale sconosciute, porte socchiuse, stanze affascinanti. Dire, fare, baciare. Il bravo storyteller direbbe che ballavamo sulle rovine di un mondo bla bla… Beh il mondo sarebbe continuato lo stesso, questo era ovvio, ma non ci accorgevamo che questa città (Torino) già iniziava a spegnersi, tornando ad assecondare la sua naturale inclinazione alla decadenza. 

Il mondo è finito davvero è nata durante quella dolce finta fine del mondo. Poi l’abbiamo registrata nel 2014 per il nostro album. Ora la riscopro più malinconica di quello che pensassi. Ho deciso che pian piano metterò questa e tutte le altre canzoni su YouTube, senza tante insalatone sul Coronavirus, semplicemente perché ho più tempo. Belle le iniziative e le dirette e gli streaming, ma per seguirle tutte non mi basterebbero altri quarant’anni di quarantena. Un brindisi ai Nemici.

* FOMO = Fear Of Missing Out, cioè la paura di restare fuori da qualcosa di importante. Per esempio, quando sai che alle nove tutti escono sui balconi per cantare l’inno di Mameli, e lo fai anche tu perché devi a tutti i costi partecipare all’evento collettivo, potresti essere affetto da FOMO. Non lo sto dicendo per ironizzare sul tuo conto, fallo pure se vuoi, tanto tra qualche giorno non avrai più voglia di uscire sul balcone per il semplice motivo che nessun’altro avrà più voglia, e avremo archiviato anche questo.

Questo è il blog con l’unica pagina Instagram che non fa iniziative, dirette, streaming o cose del genere sul Coronavirus, non per una questione di principio, ma perché dite già tutto voi. 

Paolo Plinio Albera

Seduto sugli allora. Scrivo di rock, matrimoni, borgata Polo Nord (Torino). Anche di tennis, molto meno ma secondo me è quello che so fare meglio.

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1 commento

  1. Finit-pop?

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