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Breve storia della mela

La storia della mela inizia con la Storia del Mondo, quando Adamo ed Eva mangiano il frutto proibito, sobillati dal serpente tentatore, e vengono così condannati da Dio all’eterno dolore. Nei simboli cristiani la mela è il male, anagramma di cui l’italiano si balocca, ma ancor più il latino: malum vuol dire entrambe le cose. 

La mela rappresenta un problema anche nelle religioni pagane: il pomo della discordia con scritto “alla più bella”, lanciato da Eris (dea della discordia) sul tavolo di un banchetto nuziale, scatena la rivalità tra le dee Era, Afrodite e Atena. Viene chiamato come giudice Paride, che premia Afrodite, la quale lo aiuta a conquistare Elena di Troia. È dunque da una mela che inizia la catena di eventi che conducono alla guerra di Troia

Un’altra mela pericolosa è quella avvelenata che mangia Biancaneve, indotta dalla matrigna invidiosa e cattiva, in una favola della tradizione orale tedesca. In seguito i fratelli Grimm la metteranno per iscritto; la celebre fiaba diventerà poi il primo film prodotto dalla Walt Disney.  

mela frutto del peccato

Leggende e fatti realmente accaduti si confondono, ma in fondo cosa importa? Un altro ragazzo che se la passa brutta è il figlio di Guglielmo Tell. L’eroe svizzero, prigioniero degli Asburgo, ha una sola possibilità per conquistare la libertà: centrare con la sua balestra la mela appoggiata sulla testa del figlio Walter. Guglielmo Tell, che era un po’ il Robin Hood delle Alpi, il Roger Federer del tiro con l’arco, riesce a centrare la mela, si riprende la libertà e dà il via alla rivoluzione che porterà alla liberazione della Svizzera.

A proposito di mele in testa, nel Seicento capita una disavventura a un inglese che schiaccia un pisolino sotto un albero. È uno scienziato, nome e cognome Isaac Newton. Improvvisamente gli cade una mela sul capo, causandogli un certo dolore, ma grazie a questo si pone le domande che lo portano a formulare le leggi sull’attrazione gravitazionale. Se oggi possiamo andare sulla Luna è grazie a quella mela caduta in testa a Newton.

Come ha sperimentato Newton, le mele cadono. Ma alcune restano incredibilmente sospese in aria. Un’opera di René Magritte (Il figlio dell’uomo, 1964), raffigura un uomo con il volto nascosto da una mela. Che fastidio quella mela messa lì proprio sulla faccia, eppure attrae il tuo sguardo e lo tiene in pugno per minuti e minuti. Cosa ti colpisce di più, il fatto che tiene nascosto un volto, oppure che resta sospesa in aria in spregio a qualunque legge fisica? 

La mela di Magritte ispira Paul McCartney nel momento in cui diventa il “capo” dei Beatles e decide di fondare l’etichetta della band. Nata nel 1968, la Apple Corps cura le attività e le pubblicazioni del gruppo (che comunque si scioglierà in due anni) e poco altro. Della Apple Records resta sui vinili il celebre logo: la mela intera sul lato A, la mela tagliata sul lato B.

Steve Jobs è da sempre un fan dei Beatles, ed è per questo che chiama Apple la sua azienda, e usa la mela come logo. Ne segue una causa giudiziaria intentata dalla Apple degli ex Beatles, definita “dolorosa” dal creatore di Apple Inc., che comunque ne esce vincitore.

Il cerchio si chiude: nel logo ideato da Steve Jobs la mela viene addentata, mangiata, proprio come Adamo ed Eva all’inizio di questa storia. Solo una cosa mancava alla mela per essere perfetta: un morso. 

P.S. “Perché hai chiamato tua figlia Apple?” mille volte Chris Martin dei Coldplay si sarà sentito rivolgere questa domanda. Questo articolo è un campionario di risposte intelligenti a una domanda banale. Prego, non c’è di che.

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Paolo Plinio Albera

Muovo i primi passi falsi nella musica scrivendo canzoni.
Trovo quindi la mia strada sbagliata nella scrittura e nella creatività.
In poco tempo faccio passi indietro da gigante, e oggi ho un blog: il MySpiace.

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