Suede Dog Man Star
Anni 90 Pop corn Pop Rock

SPQR + O – Sono Pop Questi Rockers

Anni 90. Negozio di dischi. Ragazzetto invasato di brit pop. Scaffale “stranieri”. Lettere O, P, Q, R, S, tutto il tempo a rimbalzare tra queste lettere.

Ricordate i cd-singoli, con il case sottile? Esistevano, incredibile. Gli Oasis li facevano uscire con tre lati-b inediti, sempre insensatamente bellissimi, potevano essere dei singoli a loro volta. Addirittura un successone, “Whatever”, era uscito come singolo e basta, non compreso in nessun album, cose del genere succedevano solo negli anni 60. Mettevano pure le bonus-track sulle edizioni in vinile, nell’epoca in cui la gente non li ascoltava più e/o non li ascoltava ancora.

Il negozio di dischi è un tribunale, ricorda figliolo, il negoziante ti etichetterà e ti giudicherà senza appello per quello che compri. Ci sono pochi modi per disorientarlo e non fargli capire chi sei, uno di questi è presentarsi alla cassa con un disco dei Pulp. Potresti essere un nostalgico new-wave, oppure un fighetto stravagante, o un pusher, oppure uno di quei britpop del cazzo che i commessi schifano. O potresti essere solo gay. In ogni caso, figliolo, con i Pulp ti sei guadagnato il rispetto, non senza un po’ di sospetto.

(La lettera Q, sostanzialmente una parentesi. Serviva a ricordarti che erano esistiti i Queen, nulla di più lontano dal brit pop, una ragazza ti aveva registrato la cassettina di Made in Heaven scrivendoti i titoli con la calligrafia che hanno le ragazze, disco postumo ma non male, chi se l’aspettava?)

Gli ep: mistero affascinante, amore incompiuto. Album incompiuti di 6/8 pezzi spesso a loro volta incompiuti. Acquisti incompiuti. I Radiohead facevano uscire Airbag o My Iron Lung e io li osservavo senza capire ma accusando il fascino di queste raccolte che affamano e non saziano. Ah! l’eleganza dell’ep.

La S era una festa, un festival, il paese dei balocchi, Supergrass, Suede, Stereophonics. E se fossi stato più maturo, sia di età che di ascolti: Smiths, Stone Roses… Guardare titoli prezzi anni, scartabellare compulsivamente con l’indice tac tac tac, sono stato anch’io un personaggio di Alta Fedeltà.

E intanto il pomeriggio se ne andava così, fuori la pioggia confermava che può piovere per sempre, e io presentavo alla cassa un cd scelto completamente a caso e che poi avrei amato follemente, uno degli Suede, si chiamava Dog Man Star.

Paolo Plinio Albera

Seduto sugli allora. Scrivo di rock, matrimoni, borgata Polo Nord (Torino). Anche di tennis, molto meno ma secondo me è quello che so fare meglio.

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1 commento

  1. […] Ma a parte i compratori più appassionati, i “lati B” erano poco conosciuti dalla maggior parte del pubblico. Dunque è diventata consuetudine, per le grandi band, pubblicare raccolte di pezzi usciti su CDS e rarità non comprese negli album ufficiali. Nel 1998 è uscito “The Masterplan” degli Oasis, per dare spazio a tutte le B-sides dei singoli dei primi tre album. La raccolta è disponibile nella Biblioteca Musicale Andrea Della Corte e comprende quelle canzoni che, per i fan “mad for it” degli anni ‘90, erano imprescindibili tanto quanto le canzoni degli album. Anzi, se possibile erano ancora più preziose, perché condivise solo con una ristretta cerchia di affezionati: quelli più valorosi, quelli che compravano i cd-singoli. […]

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