Fa figo dire jazz, però si pronuncerebbe “dʒæz”

Con ben poca sorpresa il meteo esibisce la collezione autunno/inverno che Torino veste tutto l’anno. Cari turisti, visitare questa città vuol dire visitarne anche il tempo, freddo tre stagioni su quattro e pioggia sei giorni alla settimana. Piove, governo ladro, governo democristiano, governo che era in corso di definizione proprio mentre cavalcavo la bicicletta fino […]

Continue Reading

Costituzione, Carlsberg, Van Halen

Quando qualcuno pronuncia la frase “la nostra Costituzione è la più bella del mondo” provo la tristezza tipica che viene quando qualcuno pronuncia la Cazzata più grossa del mondo. La frase è tipica di un centrosinistra buonista, retorico, sufficiente, nazionalpopolare che da sempre considero il mio secondo nemico. Anche molti personaggi che stimo mi deludono con […]

Continue Reading

Dischi 2012 (ancora? basta!)

   “Lonerism”: parola che neanche so se esiste, che tradurrei come “solitarismo” o più liberamente “asocialità”. Questo viaggio in piena psichedelia ’67 degli australiani Tame Impala è nulla di nuovo per carità, un po’ manieristico, ma suona insolito in un periodo in cui non esce nulla del genere. Ascoltato in macchina, girando ossessivamente le solite […]

Continue Reading

I titoli più belli dei dischi

titoli belli

Per esempio, l’autocoscienza disarmante e fulminante di I might be wrong. I Radiohead offrono stimoli infiniti. Quell’Ok computer non era un “ok” di intesa ma era un “ok” di resa, rassegnazione, se vogliamo profetico sul destino della musica mondiale da allora in poi. La bellezza di Piccoli fragilissimi film di Paolo Benvegnù è nel suggerire […]

Continue Reading

Tre concerti che non c’entrano nulla tra loro

concerti 2012

(L’unica cosa che hanno in comune è che nessuno di loro ha suonato la mia canzone preferita) Bruce Springsteen Nell’attesa facevamo la ola, come allo stadio, anche perchè eravamo allo stadio. A giugno il sole tramonta tardi e sembra quasi strano che un concerto inizi quando non è ancora buio e oltre il palco si […]

Continue Reading

Dischi 2012 (rigori)

   I rigori dell’inverno mi portano a frequentare i locali al chiuso. Meglio un locale al chiuso che un locale chiuso: di questi tempi a Torino sono tanti quelli che vengono sigillati dagli sforzi dell’ordine delle forze dell’ordine. Ma oasi di letizia imperitura rimane la Cadrega, ove dal buon Pier ricevo in dono un cd […]

Continue Reading

Tunnel of love

Mio padre aveva questa cassettina originale, ed essendo originale aveva un ingrediente magico: i testi. Ero bambino e capivo poco l’inglese ma l’inglese si impara veramente solo con i testi delle canzoni. “Spare parts and broken hearts keep the world turning around”: ho questo ricordo di me che sul vocabolario inglese/italiano cerco cosa vuol dire […]

Continue Reading

Dischi 2012 (tempi supplementari)

     Quanto ho amato gli Arctic Monkeys. Quanto ho apprezzato i The Last Shadow Puppets. Quanto sono rimasto perplesso da “Humbug”. Quanto ho temuto il peggio con il progetto solista di Alex Turner. Quanto ho tardato l’approccio a questo “Suck it and see”, eppure i timori erano ingiustificati perchè sembrano tornati quasi alle ispirazioni dei […]

Continue Reading

Profondo Red

“e poi ci troveremo come stars…” (Vasco) Aveva realizzato un sogno: possedere la chitarra di Jimi Hendrix, comprata ad un’asta di cimeli della storia del rock. Alto alto, roscio e sguardo da cucciolone, Red Ronnie è stato uno dei volti inconfondibili della tv degli anni 90. Roxy Bar, Help, Mi ritorni in mente, ogni sua trasmissione […]

Continue Reading

Cartolina da CarbonAria

L’Irpinia, in realtà, pochi sanno dove sia. Quasi quasi non ve lo dico e me lo tengo come un segreto. Ad Aquilonia è successo che una ventina di ragazzi hanno dato vita ad un festival culturale e paesologico, all’ombra di una quercia centenaria, preferibilmente rivolto alla comunità locale ma che ha raccolto presenze da un […]

Continue Reading