Le buone intenzioni, l’educazione

le buone intenzioni l'educazione

Hanno provato a farci passare Bugo come l’educato, il garbato, l’angioletto, in quella strana accoppiata con Morgan che ha dato vita a uno dei casini più memorabili della storia del Festival di Sanremo. A guardarlo in televisione, a prendersi le coccole da Mara Venier, chiunque poteva davvero pensare questo di Bugo. Non io, che da suo storico fan sono abituato ad aspettarmi di tutto e il contrario di tutto. Anzi, la sua imprevedibilità è uno dei motivi per cui lo seguo con passione particolare.

Ciò che è successo con Morgan è stato un evento epocale: la storpiatura della sua canzone, l’abbandono del palco, la squalifica da Sanremo, i detti e non detti, il nostro chiacchiericcio su internet che ha raggiunto numeri pazzeschi. Ma gli strascichi continuano ancora.

Paradiso e Calcutta voi quoque

Dicono sia già “virale” il video in cui Tommaso Paradiso e Calcutta su Instagram reinterpretano la strofa che Morgan ha riscritto per denigrare Bugo (quella che fa “le brutte intenzioni la maleducazione, la tua brutta figura di ieri sera…”). Come mai questo colpo basso? Che bisogno avevano di infierire? Perché?

Per immaginare la risposta, ricordiamo pure che Bugo non è un santo. Tempo fa dal suo profilo Facebook sparava a zero su diversi colleghi artisti come Tommaso Paradiso e siti musicali come Rockit. Anche se questi post sono stati cancellati, su internet c’è ancora qualche traccia. Uno dei bersagli di Bugo erano «i piacioni dedededegiornalisti» e altri nomi su cui si possono trovare ancora parte delle sue invettive. Questo periodo “maleducato” di Bugo rimane purtroppo destinato all’oblio, è un peccato che nessuno abbia conservato queste sparate che a volte esageravano, ma altre volte centravano il punto con brutale precisione.

In quanto a Calcutta, non so/non ricordo se ci siano state frecciatine, e gli indizi on line sono deboli (se ne avete di migliori fatemi sapere), ma il fatto che sia Calcutta per primo a intonare la canzone mi fa pensare che ci siano dei precedenti. Insomma, interpreto questo video di Paradiso e Calcutta come una piccola rivalsa, per levarsi un sassolino contro una vera scheggia impazzita della musica italiana. Ho indovinato? “Fuochino?”

It’s only rock’n’troll

Criticare o trollare i colleghi via social non è una bella cosa. Bugo in questo è sempre stato sanguigno, ma è anche il suo modo di essere “sincero”. I suoi sfoghi plateali non hanno mai condizionato il mio giudizio né sulla musica degli artisti presi a bersaglio (alcuni dei quali mi piacevano), né sulla musica di Bugo. Inoltre, le genuine e robuste rivalità sono una cosa molto rock, e anche molto rara ormai, in una scena italiana in cui vige la cortesia indie e i featuring a tavolino. Persino i rapper non fanno più dissing.

Quindi meno male che esiste Bugo, perché è “sincero” indubbiamente, e anche perché è stato capace di reagire a una situazione di difficoltà con un gesto enorme (andarsene dal palco dell’Ariston nel mezzo della canzone) senza una lagna, né una lamentela, né una scusa. Ricorderò la canzone Sincero come quella di «le buone intenzioni, l’educazione», nel suo significato che a posteriori guadagna ancora più autoironia; la versione di Morgan «le brutte intenzioni, la maleducazione» rimane un delitto d’artista di una sera, e roba per i meme nei giorni successivi.

2 brevi note finali: 

  1. È stupendo leggere improvvisamente la parola “Bugo” su tutti i siti, sentire parlare di lui nei talk show, vederlo protagonista delle discussioni internet dell’Italia intera, dopo decenni in cui è stato uno strano tesoro che abbiamo condiviso in pochissimi. Abbiamo vinto anche noi il Festival di Sanremo.
  2. Nelle sue canzoni parla spesso di “educazione”. Nella canzone di Sanremo, Sincero, inizia proprio «le buone intenzioni, l’educazione». Nell’ultimo album dice anche, in Quando impazzirò: «…e canterò canzoni fuori moda come l’educazione». Per non parlare della più vecchia e sempre bellissima Le buone maniere. Bugo maestro di galateo!

Questa è la pagina Instagram del MySpiace.

Questo è un articolo di Noisey che spiega perché Bugo è il Liam Gallagher italiano.

E questi?

5 commenti

  1. Io l’ho perso di vista, anzi di udito, proprio dopo Contatti, non so cosa abbia fatto nel frattempo e quando mi sono deciso a vedere il video ufficiale di Sincero mi è sembrato ridicolo e la canzone brutta, sembra una canzone di Morgan, ma a una certa età si può continuare a cantare Panchinaro Piede sulla merda e Mi rompo i coglioni? Morgan mi stava sulle scatole non perché diventato personaggio da gossip e che, come tutti i giudici dei talent, sospetto (non li vedo) siano più interessati al loro protagonismo, ma da quando ha iniziato a pretendere l’intoccabilità o privilegi perché artista o sedicente tale, come tutti i piagnoni che non hanno saputo gestirsi nella vita, le Lollo, i Califani, gli Alvarovitali eccetera.

    1. L’ultimo concerto di Bugo che ho visto è del 2015 e lo ricordo come un’ottima serata (in cui ha fatto anche vari pezzi vecchi). Cambia sempre band, non ricordo di averlo mai visto con una band uguale a quella prima. Penso che valga ancora la pena vederlo dal vivo (ma magari ci dedico un post a parte). Su Morgan sono d’accordo, non è tanto la trafila di talent (nei quali era anche piacevole, una volta), ma la pretesa di essere riconosciuto quasi come patrimonio unesco che alla lunga risulta pesante. Boh dopo le preghiere al ministro Franceschini ho spento

    1. Ai miei occhi, in quei pochi minuti si è consumato un piccolo dramma collettivo.
      – Orchestrali scazzatissimi per le bizze di Morgan nei giorni precedenti
      – Morgan con la bacchetta da direttore d’orchestra che fa le scenette per fare il fenomeno
      – Bugo che si pianta davanti a cantare a cazzo ma il suo unico obiettivo è cercare a tutti i costi di rubare la scena a Morgan
      Ah, lo spietato e crudele e malvagio mondo dello spettacolo!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.