Profondo Red

e poi ci troveremo come stars…” (Vasco)

Aveva realizzato un sogno: possedere la chitarra di Jimi Hendrix, comprata ad un’asta di cimeli della storia del rock. Alto alto, roscio e sguardo da cucciolone, Red Ronnie è stato uno dei volti inconfondibili della tv degli anni 90. Roxy Bar, Help, Mi ritorni in mente, ogni sua trasmissione colpiva nel segno. Faceva conoscere i talenti emergenti del rock e pop che in Italia ancora non sapevamo di avere, e i talenti dall’estero che ancora non sapevamo sarebbero arrivati. Ero (allora si diceva) teen-ager, seguivo Help tutti i pomeriggi, Roxy Bar il martedì sera quando potevo.

La maturità di Jovanotti, la ribalta dei Negrita, il boom degli Skunk Anansie, la moda del vegetarianismo, Red Ronnie cavalcava l’onda di una nuova stagione di fasti per la musica, per una volta anche italiana, avvolgendola di un’aura di profonda e cosmica spiritualità: sua domanda ricorrente agli ospiti in studio era “tu credi nella reincarnazione?” interrogativo a cui tipicamente si risponde in maniera vaga ma senza escluderne la possibilità. Avete mai visto qualcuno in tv che alla domanda “credi in dio?” risponde di no?

Il suo astro ha iniziato ad oscurarsi con la crisi dell’editore televisivo di riferimento. La chitarra di Jimi Hendrix era ormai venduta. L’onda stava perdendo il suo slancio, rimaneva il mare aperto di internet su cui navigare a vista, durante il naufragio del mercato discografico. Nonostante non si sia mai risparmiato in eventi, concorsi, dvd, i suoi anni zero sono stati davvero zero.

Così anche gli anni X: mentre l’Italia era nel pieno di un irrequieto 2011, Red stava dalla parte sbagliata (Berlusque), lavorava per la rielezione dell’ex sindaco di Milano Letizia Moratti, mentre tutto il rock italiano si schierava per l’avversario di sinistra, Giuliano Pisapia, nel memorabile evento “Milano libera tutti” che anticipò di qualche giorno la vittoria di quest’ultimo.

Poco dopo il terremoto nella sua Emilia, Red imperversò su Twitter dicendo che era colpa nostra che non avevamo ascoltato i Maya, che oltre alla fine del mondo avevano previsto un allineamento astrale che avrebbe provocato un sisma proprio in quel periodo. “Ma che cazzo dici?” abbiamo pensato tutti noi che comunque, un anno prima, eravamo sulle spine per l’analoga profezia di tal Bendandi, il famigerato sismologo secondo cui l’11 maggio 2011 un devastante terremoto avrebbe distrutto Roma, evento che non si è verificato (ma si è verificato il giorno dopo in Spagna).

Pochi giorni fa, sempre su Twitter, ha lanciato un monito a Yoko Ono a pentirsi e riscattarsi dopo essersi comportata molto male con John Lennon e con gli altri Beatles, in modo da meritarsi una degna prossima vita. “Ma che cazzo dici?” abbiamo nuovamente pensato tutti noi che comunque, su Yoko Ono, abbiamo la stessa opinione.

Facile, Red Ronnie, tu credi nella reincarnazione: la fine del mondo dei Maya sarà per te poco meno di un trasloco. Io che non credo né all’una né all’altra, per ora mi godo la riproposizione dei momenti d’oro di Roxy Bar su www.roxybar.twww.tv. Nessuna profezia, nessun monito, nessuna fine del mondo; io mi voglio reincarnare nel passato.

E questi?

3 commenti

  1. mammamia Red, che personaggio. Diventato “famoso” nell’ambito springsteeniano perché durante il concerto di San Siro ’85 girava per il prato ad intervistare gente sfigata che cantava “booooornindeiueseeeeeeiiiii” senza sapere neanche cosa volesse dire, mentre Lui suonava sul palco. La chitarra di Jimi rivenduta, poi, perché non aveva i soldi per mangiare, è uno degli aneddoti più belli che abbia mai sentito. Mi verrebbe da dire “ridicolo”, ma in fondo gli ho voluto bene. Chi non l’ha fatto?

    1. anch’io sono il solito brontolone ma gli voglio bene. la chitarra di jimi non ho mai capito, ma una volta che ce l’hai (il che vuol dire che è sopravvissuta ai vari roghi sul palco dunque hai doppiamente culo), che fai, la suoni? col giro di do, o cosa? come fai a suonare uno strumento che a woodstock l’aveva suonato non un alex britti qualunque, ma JIMI HENDRIX? boh. a questo punto davvero, meglio venderla a qualche ricco

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