Pensieri sbagliati

Ecco alcuni tra i miei ultimi pensieri sbagliati (senza alcun collegamento tra loro):

Moretti

Prima di digitare su google la parola “Moretti”, mi aspetto più o meno i seguenti risultati, in ordine di importanza: 1. la birra Moretti (sempre sia lodata), 2. Nanni Moretti il regista, 3. Mario Moretti delle Brigate Rosse, 4. Mauro Moretti amministratore delle Ferrovie dello Stato e criminale uguale. E invece no. Il primo Moretti è una ditta di arredamento e nei primi 50 risultati c’è traccia solo della birra e del regista, tutto il resto (autobus, illuminazioni, pipe, camini, imballaggi, alberghi ecc) è completamente inaspettato. Potere delle tecniche di indicizzazione.

Bud Spencer Blues Explosion

In Italia ormai sono certamente più conosciuti i Bud Spencer Blues Explosion piuttosto che i newyorkesi, ben più auotorevoli, Jon Spencer Blues Expolosion. Eppure fino a pochi anni fa pensavo “ma chi si credono di essere questi qua che si sono cambiati il nome dei grandissimi Jon Spencer con Bud Spencer? Chi credono di far ridere?” e poi con un set memorabile al concertone del primo maggio 2009 incendiarono il pubblico e conquistarono la scena indie italiana. L’altra sera con amici si parlava dei JSBE e li ho confusi con i BSBE, che figura! Beh complimenti, i nostri hanno raggiunto l’obiettivo e io sono caduto nel tranello.

Bandiere sui balconi di Torino

Bandiere della Juventus: ha appena vinto lo scudetto del riscatto, ma mi aspettavo molte più bandiere bianconere. Sarà il solito “distacco” del tifoso juventino, ma per gli scudetti degli anni 90 ricordo ben più calore. Bandiere dell’Italia: l’anno scorso è stato un tripudio, ma non per motivi calcistici: si è svolta qui gran parte delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia. Alcuni hanno esposto la bandiera con in mezzo lo stemma del Piemonte, evidentemente non hanno capito niente. Bandiere No Tav: sono contento di trovarne un po’ ovunque, persino su palazzi residenziali abbastanza distinti, ma la vera gioia è dirigermi in cintura e verso la Valsusa ove si capisce che davvero “a sarà dura”. Bandiere contro la caccia: qualcuna ce n’è, ma il referendum regionale probabilmente sarà annullato, perchè permettere ai cittadini di esprimersi è considerato dai nostri politici uno “spreco di denaro pubblico”. E io che pensavo, e io che credevo, e io che mi illudevo che le urne fossero il momento supremo della democrazia: stavolta sono io che non ho capito niente.

Invece i pensieri giusti non si contano. Nel senso che non se ne contano proprio…

E questi?

3 commenti

  1. vabbè, ok, però ventidue milioni di euri per un referendum del genere li si può anche risparmiare. Voglio dire, non c’andrebbe nessuno a votare, è più sensato aspettare e accorparlo a qualcosa d’altro. No? Ok, forse no. Non so.
    Comunque i Bud spaccano da fare paura, all’Hiroshima sono stati fenomenali l’ultima volta, mentre i Jon Spencer suonano allo Spazio, che in quanto a capienza non può neanche competere. Vedi come va il mondo, a volte.

    1. sul referendum caccia, sono 25 anni che chi ci governa si rifiuta di accorparlo a qualsiasi consultazione (più in generale in italia l’istituto referendario è sistematicamente ostacolato dai politici, per svariate ragioni)
      i bud, anche se sono ancora ilgruppochehafattolacoverdeichemicalbrothersalprimomaggio, mi piacciono e anche questi assoli hard90s mi fanno simpatia! p.s. anche la sigla di moby dick su radio2 (che è la cover dei led zeppelin) l’hanno suonata loro e spacca

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