L’autore

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Capita di imbattersi in letture inaspettate, in maniera completamente casuale, e uscirne tutt’altro che indenni. Avevo suonato coi Nemici alla “prémière” del libro, nella libreria Golem che ne è anche editrice. Presentazione interessante, ma non immaginavo che avrei poi “cannibalizzato” queste pagine: in fondo il titolo sembra innocuo e insignificante, ma è in realtà esatto. La copertina poi non è una di quelle che colpiscano in maniera particolare.

Lo inizio di mattina ai giardinetti, su una panchina, mentre la gente attorno che mangia il panino che piscia il cane che corre sudata è ignara del fatto che tengo fra le mani un piccolo inferno. Mi accorgo che non mi accorgo di essere quasi a metà: ho letto d’un fiato un centinaio di pagine, sono dentro alla grande. Sai che c’è? Mi accendo una birra.

Proseguo, l’intreccio è sempre più fine e complesso e pian piano si scioglie con l’eccitante fluidità di quelle equazioni che finiscono con x=0. Ci sono i “cattivi” che sono chiari da subito, ci sono i cattivi che (ancora peggio) te ne accorgi dopo. Mi sembra di diventare cattivo pure io che leggo. Un po’ di vertigini: da come gira la storia potrebbe persino accadere di scivolare nel baratro e cadere dentro la trama. Sarebbe la mia fine.

Questo noir super-fondente-amaro è una visita in un particolarissimo museo di perversioni, cannibalismi, sindromi comportamentali, parafilie, ansie, plagi, omicidi. E’ un romanzo crudele, apatico, psichiatrico, preciso. Ambientato fra Torino, costa Azzurra e Roma, può essere uno spin-off violento di Anna Karenina, romanzo cui tutto “L’autore” è un omaggio, e da cui trae ispirazione (non l’ho letto ma non è così necessario).

E’ uno dei pochi libri letti che mi abbia davvero messo addosso paura. Mi sono talvolta domandato se e quanto ci sia di autobiografico per chi l’ha scritto. L’autore del libro è Fabio Girelli. Ma “L’autore” del titolo si capirà arrivando (vivi) alle ultime pagine, attraversando le 8 emozioni primarie… gioia / disgusto / rabbia / tristezza / paura / attesa / rassegnazione / sorpresa.

E questi?

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