Dischi 2012 (rigori)

  

I rigori dell’inverno mi portano a frequentare i locali al chiuso. Meglio un locale al chiuso che un locale chiuso: di questi tempi a Torino sono tanti quelli che vengono sigillati dagli sforzi dell’ordine delle forze dell’ordine. Ma oasi di letizia imperitura rimane la Cadrega, ove dal buon Pier ricevo in dono un cd “Turin Songwriters Festival”, che raccoglie brani di un tot di cantautori torinesi. Cosa possiamo dire dei cantautori torinesi che non sia già stato detto? Forse la verità?

Tra i cantautori romani invece prediligo Roberto Angelini, che ha emanato “Phineas Gage”, disco un po’ paraculo con solo 5 canzoni vere, più quattro strumentali ed una cover (Nick Drake). My piace ma avrei gradito un po’ più di sforzo. Angelini non è più gattomatto, ma in fondo un po’ gatto lo è ritornato. L’incredibile storia di Phineas Gage (operaio sopravvissuto ad un incidente in cui un’asta di ferro gli ha trapassato il cranio, modificando collegamenti neuronali e trasformandone completamente la personalità) c’entra poco, my sembra.

Infine, le f.a.q. su “Irrintzi”, disco solista di Xabier Iriondo, chitarrista degli Afterhours:

Canta?

No.

I pezzi sono suoi?

Metà sono suoi brani noise intonati alle discendenze basche di suo padre. L’altra metà sono cover (Lennon, Springsteen, Battisti, Motorhead) spesso completamente stravolte.

Ma allora chi è che canta?

Amici suoi del giro dell’indie, ma il più delle volte “cantare” e “suonare” sono verbi impropri. C’è anche Manuel Agnelli che non sfigura in “Cold Turkey” di John Lennon.

Perchè l’hai comprato? Sei pazzo? Spero almeno tu l’abbia scaricato

Non nego che il noise sia un po’ uno sforzo per le mie orecchie (ma piuttosto che alcuni cantautori torinesi) e che certe cose le acquistano solo i completisti pazzi compulsivi degli Afterhours ad esempio io. L’ho comprato anche perchè incuriosito dalla decisione di farlo uscire solo come edizione in doppio vinile. Il vinile dà un tono all’ambiente.

E’ figo?

Che domande

E questi?

5 commenti

  1. Tu, lo sai, per me sei un genio.
    Non so che altro dire se non:
    Tu, lo sai, per me sei un genio

    i cd non li ho ascoltati e a sto punto non lo farò che, tanto, meglio di quello che hai scritto tu è impossibile

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